Vertebrati
La ricca biodiversità e gli habitat naturali e antropizzati
I vertebrati sono una vasta e diversificata sottoregione del regno animale, caratterizzati dalla presenza di una spina dorsale o colonna vertebrale, che offre supporto strutturale e protegge il midollo spinale. Questo gruppo comprende animali come pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, ciascuno dei quali possiede adattamenti unici che gli permettono di prosperare in vari habitat sulla Terra. La spina dorsale, insieme ad altre caratteristiche comuni come un sistema nervoso avanzato e la capacità di muoversi in modo coordinato, distingue i vertebrati dagli invertebrati, definendo il loro ruolo ecologico nei rispettivi ecosistemi.
Nell’area della città di Roma, la presenza di vertebrati è tanto varia quanto significativa, riflettendo la ricca biodiversità e gli habitat naturali e antropizzati della regione.
Testuggini d’acqua

Testuggine palustre europea
Le testuggini d’acqua, appartenenti alla famiglia delle Emydidae, sono rettili semiacquatici noti per la loro capacità di vivere sia in acqua che sulla terraferma. Questi affascinanti animali possiedono un guscio duro che li protegge dai predatori, e arti palmati che li rendono eccellenti nuotatori. Sono onnivore, nutrendosi di una varietà di cibo che va dalle piante acquatiche a piccoli invertebrati, frutta e pesci. La loro presenza in un ecosistema è spesso indicativa di acque pulite e di un ambiente ben bilanciato, rendendole importanti indicatori ecologici.
Nell’area della città di Roma, diverse specie di testuggini d’acqua possono essere osservate, sia nelle zone naturali che in ambienti più antropizzati come parchi e giardini pubblici dotati di laghetti e corsi d’acqua. Tra le specie autoctone si segnala la presenza della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), che è possibile trovare in habitat naturali con acqua dolce. Questa specie è protetta a livello europeo, data la sua importanza ecologica e il declino delle popolazioni dovuto alla perdita di habitat, all’inquinamento e alla competizione con specie invasive.
Negli ultimi anni, la presenza di specie invasive come la testuggine dalle guance rosse (Trachemys scripta elegans), originaria del Nord America, è diventata sempre più evidente. Queste testuggini sono state introdotte principalmente a seguito del loro abbandono nell’ambiente naturale da parte di proprietari che non potevano o non volevano più occuparsene. La loro capacità di adattarsi e competere con le specie autoctone per cibo e habitat ha sollevato preoccupazioni riguardo agli impatti negativi sulla biodiversità locale e la necessità di controllare la loro diffusione.
La presenza di testuggini d’acqua nell’area di Roma evidenzia l’importanza di conservare gli habitat acquatici e di mantenere un equilibrio ecologico. Inoltre, sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’allevamento di animali esotici, evitando rilasci inappropriati che possono portare alla proliferazione di specie invasive. Proteggere le specie autoctone di testuggini d’acqua attraverso la conservazione degli habitat, il monitoraggio delle popolazioni e l’educazione pubblica è fondamentale per preservare la biodiversità e la salute degli ecosistemi acquatici nella regione di Roma.
Testuggine terrestre

Testuggine terrestre
Le testuggini terrestri sono rettili appartenenti all’ordine delle Testudines, caratterizzati da un robusto guscio che offre protezione contro i predatori e le intemperie. A differenza delle loro controparti acquatiche, le testuggini terrestri vivono sulla terraferma e si adattano a una varietà di habitat, dai deserti alle foreste. Questi animali sono noti per la loro dieta erbivora, che include erbe, foglie, fiori e, in alcuni casi, frutti. Le testuggini terrestri sono creature solitarie con un ritmo di vita lento, che può estendersi per decenni, con alcune specie note per la loro longevità eccezionale.
Nell’area della città di Roma, la specie di testuggine terrestre più comune è la Testudo hermanni, conosciuta anche come testuggine di Hermann. Questa specie è diffusa nell’area del Mediterraneo e si distingue per il suo guscio relativamente piccolo e compatto, con un pattern distintivo che varia da individuo a individuo. La Testudo hermanni è adattata a vivere in una varietà di ambienti, dalle aree boschive aperte ai margini dei campi e ai giardini suburbani, dove può trovare abbondanza di vegetazione su cui nutrirsi.
La presenza di Testudo hermanni nell’area di Roma sottolinea l’importanza degli habitat naturali e semi-naturali all’interno e intorno all’area urbana per la conservazione della biodiversità. Tuttavia, questa specie è attualmente elencata tra quelle vulnerabili a causa della perdita di habitat, del bracconaggio e dell’incidenza di incendi boschivi, oltre che per il rischio di incidenti stradali nelle aree più urbanizzate. Di conseguenza, è protetta da vari accordi internazionali e locali che ne vietano la cattura, il commercio e la detenzione senza apposita autorizzazione.
La tutela delle testuggini terrestri, come la Testudo hermanni, nell’area di Roma richiede sforzi concertati per la conservazione degli habitat, la sensibilizzazione pubblica sui rischi associati al commercio illegale e alle introduzioni inappropriate, e iniziative specifiche per la protezione delle specie. La presenza di queste creature rappresenta un prezioso indicatore della salute degli ecosistemi terrestri e sottolinea l’importanza di pratiche sostenibili e di conservazione per mantenere la biodiversità nelle aree urbane e periurbane.


