Riserva Naturale di Decima Malafede

Decima di Malafede tra Storia e Cultura

Castello di Decima

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Castello di Decima

Il Castello di Decima, un tempo conosciuto come Castel di Decimo, sorge sull’antica strada romana che portava a Lavinio al decimo miglio, da cui trae la sua denominazione. La prima notizia storica risale al 1081, quando una bolla di Gregorio VII conferma al Monastero di S. Paolo il possesso del Castrum Pontis Decimi, un centro fortificato posto a controllo della via che conduceva a Pratica di Mare.

Il Castello era il fulcro di un sistema fortificato, che comprendeva il Casale di Perna, la Mola di Malpasso e la Torretta di Decima. Nel Medioevo il centro passò prima al Monastero di Sant’Alessio, che lo cedette in enfiteusi ai Frangipane, poi al Monastero di San Saba. Esaurita la funzione militare, nel corso del Seicento il fondo fu acquistato dalla famiglia Torrigiani che ne mantenne a lungo la proprietà, conferendo l’attuale aspetto al complesso: quattro bracci collegati che disegnano all’interno una corte-giardino, impreziosita da un’elegante fontana circolare, un parco disposto lungo il pendìo del colle dove predominano pini e cipressi.

Il Cardinale Luigi Torrigiani ricostruì il castello incorporando parte delle mura medievali, realizzando così il suo palazzo, la cappella dedicata ai SS. Antonio ed Elvira, case e magazzini; inoltre eseguì opere di canalizzazione e bonifica nella tenuta con l’intento di rilanciarne la funzione agricola.

via Clarice Tartufari 81
Visibile dall’esterno lungo il percorso ciclabile.

Torre e chiesina di Perna

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Torre di Perna

La costruzione della Torre di Perna (XI sec.), più alta in origine e merlata, fu dovuta alla necessità di difesa del vicino Castello di Decima.

L’elevata posizione della torre consentiva, infatti, il controllo della campagna circostante ed una costante vigilanza sulle vie di accesso al Castello. Nei secoli successivi l’edificio fu trasformato, per svolgere anche funzioni di abitazione (casale-torre) per la famiglia Muti che amministrava il fondo.

Intorno alla seconda metà del XVI secolo furono rinforzati gli elementi difensivi, tanto che nei documenti coevi l’edificio è indicato con l’appellativo di “castello”.

Nel catasto Alessandrino del 1660 il casale, insieme alla piccola chiesa adiacente, risulta inserito nella Tenuta La Perna, appartenente a Pompeo Colonna; mentre nel XVIII secolo tutto il fondo viene incorporato nella grande Tenuta di Decima della famiglia Torrigiani.

via Valle di Perna 315
Visitabile, ospita una sede operativa del Servizio
Guardiaparco ed un centro visita.

VII Torre di Monte di Leva

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VII Torre di Monte di Leva

Il Castello di Monte di Leva sorgeva su un pianoro a circa 1500 metri dalla via Pontina, circondato da un’area boscata.

Il nome deriva dal termine Olibanum, che significa incenso; secondo alcuni autori tale denominazione potrebbe essere stata attribuita a questa tenuta, originariamente di proprietà della Chiesa, proprio in relazione alla coltivazione degli incensi.

La menzione più antica del castello compare in un documento del 1330, dove viene citato il Castrum Montis Olibani.

Il fortilizio, completamente rifatto nei secoli XVIIXVIII, era difeso da una torre di guardia, che ancora oggi si erge su una collina circa 500 metri a nord, denominata “VII Torre” in età moderna.

Su strada poderale (si esce al km 26 della via Pontina)
Visibile dall’esterno.

Castel Romano

La mole di Castel Romano spicca lungo via di Trigoria nel suo aspetto attuale di casale. Il nome deriva probabilmente dalla famiglia Romani di Trastevere, imparentata con i Bobazani di Ostia. Scarsi sono i resti delle origini medievali del fortilizio, che fu trasformato in casale nel 1540 dai Colonna.

Le fattezze attuali risalgono invece al XVIII secolo. Nel 1730, infatti, il fondo ed i fabbricati furono acquistati dal Cardinal Giulio Alberoni, ministro del re Filippo V; il Cardinale costruì il suo palazzo, una chiesa dedicata a S. Michele e diede nuovo impulso all’attività agricola della tenuta, bonificando i terreni e realizzando un fabbricato per le abitazioni dei contadini.

via di Trigoria
Visibile dall’esterno.
Accessibile unicamente la chiesa, durante l’apertura per la funzione domenicale.

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Riserva Naturale di Decima Malafede

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