Riserva Naturale della Valle dei Casali
Caratteristiche
Riserva Naturale della Valle dei Casali
La Riserva Naturale della Valle dei Casali è situata nel settore occidentale di Roma, tra i quartieri Gianicolo, Monteverde e Casaletto. L’elemento di particolare valore di questa area, sviluppatasi a partire dall’epoca tardo rinascimentale, risiede nella conservazione dell’articolato sistema di casali – da cui il nome della riserva – di estremo interesse storico-ambientale (ne sono stati censiti oltre 80), posti in un contesto di campagna romana con coltivazioni agricole e prati pascoli che si estendono su dolci colline. La valle si sviluppa, con i suoi 470 ettari di superficie, in direzione nord-sud da Villa Pamphilj e Via Aurelia Antica fino ai monti del Trullo e al Tevere ed è delimitata ad est e ad ovest da Via del Casaletto, Via di Bravetta e Via Casetta Mattei. Si tratta di un vero e proprio corridoio ecologico che, attraverso il Gianicolo, Villa Carpegna, Villa Sciarra e Villa Pamphilj, connette le aree più urbanizzate della città con il sistema sud-occidentale dei parchi, formato dalla limitrofa Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi e dalla Riserva del Litorale Romano che si estende lungo le aree golenali del Tevere fino alle pinete litoranee e al mare.
Il territorio della riserva è costituito da altopiani e da una valle principale solcata dal fosso di Affogalasino, dal Fosso di S. Passera e dal Fosso di Papa Leone. Tra le ville e i casali che punteggiano la zona una menzione particolare merita Villa York, posta in posizione dominante sulla sommità di una collina e circondata da campi e casali agricoli. La villa prende il nome dal Cardinale Clemente Stuart Duca di York (figlio di re Giacomo III d’Inghilterra), personaggio celebre della Roma di fine Settecento e degli inizi dell’Ottocento, che la acquistò dal Principe Giustiniani nel 1804.
Nella parte più meridionale della riserva, sulla collina di Monte Cucco, da cui si scorge la valle del Tevere, si eleva la Torre Righetti, una costruzione cilindrica ottocentesca con funzione di belvedere e casino di caccia. È un manufatto originale, forse unico nel suo genere a Roma, di proprietà di un tal Cavalier Righetti, che fece incidere alcuni suoi versi sulla lapide inserita al di sopra dell’ingresso.
Dal punto di vista vegetazionale le aree dei fondovalle e le aree delle collinette, con precedente utilizzazione agricola, sono caratterizzate da una copertura vegetazionale formata da varie specie di graminacee.
Le aree a prato-pascolo cespugliato ed arborato ed alcune pendici sfuggite a coltura sono, invece, contraddistinte da vegetazione seminaturale, tipica della campagna romana, rappresentata per lo strato arboreo da boschetti di leccio, cerro, roverella, sughera e acero campestre, mentre per lo strato arbustivo da ginestra odorosa, alloro, alaterno e berretta del prete. Sia i coltivi che la vegetazione degli incolti e gli ambienti a prato pascolo si integrano con la vegetazione umida dei corsi d’acqua, caratterizzata dalla presenza di comunità a salice bianco, olmo campestre, pioppo bianco, farnia, canneti a cannuccia palustre e anche a canna comune. La fauna presente è tipica dei sistemi agricoli e degli ambienti verdi aperti di estensione limitata e soggetti a disturbo antropico. Tra i mammiferi troviamo la volpe e la donnola, mentre per quanto riguarda i roditori si registra la presenza, dell’arvicola di Savi, del topo selvatico e del ratto nero. Gli insettivori sono rappresentati dal riccio, dalla crocidura minore e dal mustiolo. La presenza di siepi intercalate ai coltivi, ricche di frutti favorisce il rifugio, l’alimentazione e la riproduzione di diverse specie di uccelli, tra cui ricordiamo il fringuello, il verzellino, il pigliamosche, l’averla piccola e la passera mattugia. Troviamo inoltre l’allodola, la calandrella, il gheppio ed il nibbio bruno.
Tra i rapaci notturni sono rinvenibili la civetta e il barbagianni, tipici frequentatori dei casali abbandonati, nonché l’allocco diffuso nelle zone boscate. In estate, provenienti dall’Africa, popolano la riserva, riempiendola dei loro voli e dei loro striduli versi, le rondini, i rondoni e soprattutto i coloratissimi gruccioni, che costruiscono il nido scavando lunghe gallerie sulle pareti sabbiose. Tra i serpenti ricordiamo il biacco e il saettone, mentre gli anfibi sono rappresentati dal rospo comune, dal rospo smeraldino, nonché dalla rana verde e dal tritone punteggiato. Si rinvengono anche molte specie di insetti, soprattutto nel periodo estivo, tra i quali, oltre a numerose farfalle, ricordiamo la lucciola, la coccinella, lo scarabeo rinoceronte, il cervo volante e la cetonia dorata.
Multimedia
Biodiversità
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Riserva Naturale della Valle dei Casali
Villa Mazzanti – Riserva Naturale di Monte Mario
via Gomenizza 81 – 00195 Roma
06.35405350



