Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda
Caratteristiche
Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda
La Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda si estende su di una superficie di 250 ettari nel settore occidentale della città, subito a ridosso del Grande Raccordo Anulare. È delimitata a Sud dalla via Aurelia ed è circondata dai quartieri densamente abitati di Boccea, Primavalle e Montespaccato. La riserva si sviluppa lungo l’antico possedimento dei monaci Carmelitani Scalzi della Chiesa di San Pancrazio, che amministrarono queste terre a partire dal 1176, come risulta da una bolla papale di Alessandro III, in cui venivano loro concesse “terras et vineas in Acqua frigida“. Il toponimo Acquafredda compare per la prima volta proprio in tale atto e deriva dalla freschezza delle acque dei fossi che lo solcano: Valcannuta, Montespaccato e appunto Acquafredda. Qui, secondo gli storici, si accampò anche il re dei Goti Totila nell’anno 547, prima della conquista di Roma.
Oggi la testimonianza storica più evidente è la Torre di Acquafredda situata lungo l’omonima via. Di origine medievale, fu edificata sui ruderi di una villa romana e sui suoi muri si rintracciano ancora gli inserti marmorei e i pezzi di basolato utilizzati nella costruzione (la sommità risale invece ad epoca più recente). Da segnalare, infine, nella parte più settentrionale della riserva, Villa Giovanelli Fogaccia, residenza romana dei Principi Giovanelli, utilizzata come location per eventi, matrimoni e congressi.
Oltre alla presenza di diverse aziende agricole di piccole e medie dimensioni, l’elemento ambientale che caratterizza maggiormente la riserva è l’omonimo Fosso di Acquafredda, che raccoglie le acque dei piccoli ruscelletti e rigagnoli presenti e percorre longitudinalmente l’intera area protetta, confluendo più a valle nel Fosso della Magliana. All’interno della rete ecologica cittadina è una componente importante del settore ovest della città, in quanto rappresenta il collegamento tra le aree agricole di Casal del Marmo, la Tenuta dei Massimi e la Valle dei Casali.
I limitati boschetti della riserva, formati prevalentemente da querce, quali roverelle, lecci e sughere, si sviluppano lungo i versanti più ripidi e le spallette. Nelle zone ai margini dei campi coltivati si rinvengono alberi di Giuda, carpini neri e aceri campestri, punteggiati da esemplari di rosa canina, ginestra odorosa, sambuco, prugnolo e biancospino. Presenza notevole sono le fioriture di orchidee che in primavera ornano i campi incolti: orchidea italiana, orchidea farfalla, orchidea purpurea.
Lungo il Fosso dell’Acquafredda e il Fosso di Montespaccato si rinvengono specie più legate alle zone umide, quali salici bianchi, pioppi neri, ontani e cannucce di palude. L’ambiente ripariale dei fossi dell’area svolge un importante ruolo ecologico: nelle formazioni vegetali lungo le sponde si possono osservare, oltre alla rana verde e alla biscia dal collare, numerosi uccelli tipici degli ambienti umidi, come l’airone cenerino, la folaga, la gallinella d’acqua e il pendolino che costruisce un curioso nido a forma di fiasco “appeso” alle fronde dei salici.
Nelle pozze che a primavera si formano dopo le piogge è facile osservare i girini del rospo comune, mentre dalla fitta vegetazione ripariale spesso si ode il verso sonoro dell’usignolo di fiume. In volo rapido e rettilineo sui campi oppure mentre si nutrono sugli alberi da frutto si possono osservare i parrocchetti dal collare e i parrocchetti monaci, entrambi dall’accesa colorazione verde, da diversi anni insediati in città e in continua espansione. Presenze più usuali – durante i mesi estivi – sono invece quelle della rondine, del balestruccio, del rondone e del gruccione dallo spettacolare piumaggio variopinto. Colorate sono anche le numerose farfalle che sorvolano i campi, quali la cavolaia maggiore, il macaone, la pieride del navone e la vanessa del cardo. Tra i mammiferi, troviamo il tasso, la volpe, il riccio europeo, il moscardino e il cinghiale, mentre rettili come il geco comune, la lucertola muraiola, il biacco, la luscengola e anfibi come il rospo smeraldino e la raganella italiana arricchiscono il quadro della biodiversità locale.
Multimedia
Biodiversità
Questa pagina è stata utile?
Riserva Naturale della Tenuta di Acquafredda
Villa Mazzanti – Riserva Naturale di Monte Mario
via Gomenizza, 81 – 00195 Roma
06.35405350



