Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi
Tenuta dei Massimi tra storia e cultura
Castello della Magliana
Nel Medioevo, in località Manliana, prima della costruzione del Castello esisteva una chiesa dedicata a S. Giovanni, concessa da Papa Gregorio VII al Monastero di S. Paolo. Il Castello fu eretto tra il 1471 e il 1478 per volere del conte Girolamo Riario, nipote di Sisto IV della Rovere, allo scopo di creare un luogo di riposo dopo le battute di caccia; la tenuta, infatti, essendo vicina al Tevere, era un territorio particolarmente ricco di selvaggina.
Nel 1484, con l’elezione di Papa Innocenzo VIII, la tenuta campestre della Magliana crebbe d’importanza divenendo, oltre che residenza di caccia, anche luogo privilegiato per brevi soggiorni del nuovo papa. A lui si deve la costruzione di un palazzetto, che prende appunto il suo nome e costituisce l’ala più antica dell’attuale complesso.
Lo stile severo del lato esterno dell’edificio innocenziano e le solide mura, indicano chiaramente la presenza di una funzione difensiva. Ma il periodo di massimo splendore del complesso inizia con l’avvento di Giulio II, Giuliano della Rovere, e prosegue sotto Leone X, già Cardinale Giovanni de’ Medici. Grazie a loro, la dimora fu trasformata in una nobile villa residenziale, frequentata da letterati, artisti e musicisti. Al progetto di ampliamento ed abbellimento furono chiamati i più celebri artisti del Rinascimento italiano.
Giuliano da Sangallo si occupò del progetto architettonico complessivo, inserendo elementi nuovi quali il portico, la loggia-belvedere, il “salone delle muse” nel piano nobile, la fontana che si erge al centro del cortile. Il Bramante fu impegnato nella realizzazione della Cappella di S. Giovanni Battista; Raffaello ed i suoi discepoli e Gianbattista Caporali, esponente della cerchia degli artisti di scuola umbra, eseguirono la decorazione pittorica.
Nel corso dell’800, però, molte di queste preziose opere pittoriche furono staccate e trasferite tra il Museo del Louvre di Parigi, il Museo d’Arte di Narbonne ed alcune collezioni private. Dal XVII secolo, anche a causa dell’insorgenza della malaria, la villa cadde in progressivo abbandono; per la sua rinascita dobbiamo attendere il 1959, quando fu ceduta dallo Stato Italiano all’Ordine dei Cavalieri di Malta che la riadattarono, trasformandola nell’attuale Ospedale intitolato a S. Giovanni Battista.
via L. Ercole Morselli 13
(in prossimità del confine della Riserva)
È visibile dall’esterno ed è possibile accedere
unicamente al cortile interno.
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Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi
La Pisana – 00163 Roma
06.65746519


