Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto

Caratteristiche

Monumento Naturale di Mazzalupetto e Quarto degli Ebrei

Il Monumento Naturale di Mazzalupetto e Quarto degli Ebrei è situato nel quadrante nord-occidentale della città, nella fascia peri-urbana subito fuori del G.R.A., tra Via Cassia, Via della Storta e il Fosso dell’Acqua Santa. Seppur di limitata estensione (180 ha), rappresenta uno spaccato della “campagna romana” a ridosso dell’area urbana, conservando la naturalità residuale tipica dell’Agro Romano.

Il Monumento Naturale in realtà è formato da due distinte tenute, non lontane tra loro, divise dagli insediamenti urbani sviluppatesi in questi ultimi anni subito a ridosso del Grande Raccordo Anulare. La più grande delle due tenute, denominata “Mazzalupetto” si estende su 140 ettari caratterizzati per lo più da campi coltivati che tappezzano gran parte del territorio con coltivazioni estensive e prati-pascolo, nonché da spallette boschive lungo i dossi, dove dominano le querce, quali il cerro, il leccio, la roverella e la sughera. La seconda tenuta, più piccola, estesa su circa 40 ettari, denominata “Quarto degli Ebrei”, presenta caratteristiche molto simili alla precedente ed è situata subito a ridosso della Via Trionfale, praticamente in continuità con la parte più settentrionale della Riserva Naturale dell’Insugherata, all’altezza di Monte Arsiccio. Queste due tenute salvaguardate unitariamente con l’istituzione dell’omonimo Monumento Naturale (gennaio 2000), rappresentano due frammenti del vasto sistema agro-ambientale romano solcato dal reticolo idrografico del Fosso Galeria e dei suoi affluenti. All’interno della Rete ecologica cittadina risultano funzionalmente collegate con il comprensorio ambientale del settore settentrionale della città, costituito principalmente dalle aree agricole di Casal del Marmo, dalla Riserva Naturale dell’Insugherata e dal Parco di Veio.

Per quanto riguarda l’ambiente naturale, presenze importanti sono rappresentate, tra la vegetazione, dal frassino, ormai molto rarefatto nel comprensorio e dagli esemplari isolati, spesso imponenti, di farnia, che punteggiano il corso dei fossi. Sui versanti tufacei sono presenti boschetti misti di querce, le quali spesso raggiungono dimensioni importanti e in alcuni casi ospitano larve di coleotteri, tra cui quelle del raro cerambice della quercia. Ai margini dei campi coltivati si rinvengono il rosmarino, la ginestra dei carbonai, il sempreverde lentisco, con sporadiche presenze di alberi da frutto, come il fico, il melo e l’albicocco dai bianchi fiori primaverili. Nei prati e ai margini dei coltivi è possibile incontrare diverse piante erbacee, come il trifoglio dei prati, la carota selvatica, il tarassaco, il papavero e la borragine, pianta officinale spesso usata per calmare la tosse secca.

Tale struttura mista campi/arbusteti/boschetti tipica della Campagna Romana, fornisce una serie di microambienti che permettono la presenza di una fauna relativamente ricca. Tra gli animali, oltre a specie abbastanza comuni nei contesti verdi periferici della città, quali il gheppio, il barbagianni, la cornacchia grigia, la cinciallegra, la cinciarella, la volpe, il riccio, l’istrice, il rospo comune, il biacco e il velocissimo saettone, è da segnalare l’esistenza di popolazioni di toporagno appenninico e di arvicola rossastra, due piccoli mammiferi relativamente localizzati nell’area romana, che, sebbene poco appariscenti, sono indicatori di condizioni climatiche piuttosto fresche e di processi ecologici ancora non compromessi dall’espansione delle attività umane. Nelle aree aperte molte sono le farfalle osservabili in primavera, tra le quali ricordiamo il podalirio, l’atalanta, la vanessa del cardo, la cleopatra e il vistoso macaone, la cui apertura alare può raggiungere gli 8 cm. Da evidenziare infine, nella Tenuta di Mazzalupetto, il passaggio (sono stati rilevati degli escrementi) di giovani lupi in dispersione, che con la loro presenza ci riportano alla mente l’origine del nome della tenuta.

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Biodiversità

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Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto

Via Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto – 00123 Roma
06.35491587

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