Monumento Naturale Parco della Cellulosa
Caratteristiche
Monumento Naturale Parco della Cellulosa
Il Monumento Naturale Parco della Cellulosa, istituito nel 2006, è localizzato nel settore occidentale della città, a ridosso del quartiere Casalotti, subito fuori del Grande Raccordo Anulare. Si estende per 100 ettari ed è formato da due distinte aree, una di 10 ettari, compresa tra via della Cellulosa, via di Santa Seconda e via di Casalotti, e un’altra più meridionale, di 77 ettari, collegate tra loro dal Fosso Galeria, con un’area golenale di altri 13 ettari.
Il monumento naturale si chiama così perché i terreni, su cui oggi ricade, un tempo appartenevano all’ex Ente Nazionale Cellulosa e Carta, fondato nel 1952, che ha avuto una grande rilevanza nel campo della ricerca e della sperimentazione in arboricoltura. In particolare, nell’area più meridionale, denominata al tempo “Ovile” (oggi afferente al CRA – Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura), con specifiche tecniche di selezione e miglioramento genetico e di propagazione e di allevamento in vivaio, sono stati realizzati negli anni e sono tutt’ora presenti diversi “arboreti” costituiti da specie sia autoctone che alloctone, che rappresentano forse la collezione più vasta e completa tra quelle presenti sul territorio nazionale.
La chiusura dell’area per tanti anni ne ha garantito la conservazione ed oggi presenta numerosi elementi di rilevante interesse naturalistico ed ambientale. La vegetazione spontanea è presente principalmente nelle zone di confine delle due aree e lungo i fossi. Nei versanti più caldi e soleggiati sono presenti specie arboree come la sughera, la roverella, il leccio, l’olmo campestre e specie arbustive tipiche dell’area mediterranea, quali il frugale lentisco, l’alloro, la fillirea, la smilace, l’alaterno dalle rosse bacche, il cisto, il sambuco ed il corbezzolo, nonché fiori quali la pratolina comune, con il disco centrale giallo contornato dai petali bianchi, il lampascione, il trifoglio pratense, il grespino dei campi e la colorata pervinca. Accanto a queste specie persistono resti di piante messe a dimora storicamente – quali eucalipti, mimose, noci, palme e cedri – e piante ripariali diffuse lungo il Fosso Galeria e il Fosso della Questione, tra cui l’equiseto, il giaggiolo acquatico, il crescione d’acqua e la veronica acquatica, dai delicati fiori di colore lillà. La fauna annovera, tra gli uccelli, la presenza della poiana, della civetta, dell’allocco, del picchio rosso maggiore, del picchio verde, dell’appariscente upupa dal lungo becco leggermente ricurvo e, tra i mammiferi, della volpe, della schiva donnola, del tasso, dell’istrice, del riccio, dello scoiattolo e dell’ormai ubiquitario cinghiale, che si sposta in piccoli gruppi famigliari formati da una decina di individui. Presenza significativa, seppur molto localizzata, è quella della nitticora, che frequenta le aree circostanti il Fosso Galeria.
Ultimi arrivati sono anche i chiassosi parrocchetti, sia quello dal collare sia il monaco, che si riconosce tra i due per la fronte, le guance e il petto di un evidente colore grigio chiaro. Le zone umide dell’area protetta, alimentate da piccoli corsi d’acqua, sono particolarmente ricche di biodiversità, ospitando anfibi, quali la rana verde, la raganella e insetti acquatici, come, tra le libellule, la splendente comune e la libellula depressa. In questi ambienti numerosi sono soprattutto gli uccelli, tra i quali si possono osservare con una certa facilità le candide garzette, gli aironi cenerini, le gallinelle d’acqua e coppie di germani reali, che in primavera spesso nuotano da una sponda all’altra con i piccoli al seguito.
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Biodiversità
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Monumento Naturale Parco della Cellulosa
Via della Cellulosa, 132, 00166 Roma RM




