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Pubblicato il mag 31, 2016 in Focus On, News, Vigilanza

Al via le operazioni di bonifica ambientale. Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei.

Al via le operazioni di bonifica ambientale.
Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei.

mazzalup 20160505_103910Dopo lunghe e complesse indagini relative ad un ingente abbandono incontrollato di rifiuti speciali che ha interessato il Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei, conclusesi con n. 12 persone denunciate alla Autorità Giudiziaria, sono iniziate le auspicate operazioni di bonifica grazie alle quali saranno ripristinati gli elevati valori ambientali che da sempre caratterizzano l’area. Ed è proprio quest’ultimo il principale obbiettivo perseguito, ed ottenuto, dal Servizio Sorveglianza di RomaNatura.

In effetti sono numerosi i casi in cui, a seguito di un intervento repressivo effettuato dal Servizio Sorveglianza, l’Autorità Giudiziaria e/o quella Amministrativa hanno ordinato il ripristino dello stato dei luoghi: grazie a questa procedura gli ambiti territoriali compromessi da varie tipologie di abusi sono stati restituiti all’originarie integrità ambientale.

Il Monumento Naturale Tenuta di Mazzalupetto – Quarto degli Ebrei, istituito nel gennaio 2000 per la sua valenza naturalistica, è situato nella zona limitrofa al GRA di Roma nord/ovest ed è di proprietà dell’ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.

Il tratto del GRA situato nelle immediate vicinanze del Monumento Naturale è stato oggetto, tra il 2005 e il 2009, di ingenti lavori indicati dall’Ente Nazionale per le Strade con il titolo di “Adeguamento a 3 corsie per ogni senso di marcia Quadrante Nord Ovest – Svincolo Trionfale”. Al termine dei suddetti lavori, durante i normali servizi di pattugliamento campestre all’interno della Tenuta di Mazzalupetto, i Guardiaparco avevano notato numerose anomalie nella conformazione del territorio, testimonianza del fatto che gran parte dei materiali di risulta dell’adeguamento a tre corsie, tra cui cemento, asfalto e new jersey dismessi, tondini in ferro, materiale plastico e tonnellate di terra di riporto erano stati sotterrati all’interno del Monumento Naturale anziché essere smaltiti nei luoghi e nei tempi dovuti.

Il danno provocato al Monumento Naturale è stato di così rilevante dimensioni che la morfologia del terreno si è completamente modificata; gli sversamenti hanno addirittura sotterrato sughere fino a metà tronco, coperto fontanili e mutato le valli in pianori, alterando totalmente la morfologia del territorio protetto.mazzalup 20160505_104109

Il fatto, è stato denunciato in Procura, con indagini che hanno coinvolto, tra gli altri, la miriade di ditte appaltanti e subappaltanti che si sono occupate dei lavori. Le stesse ditte ora sono impegnate a ripristinare l’area per eliminare il danno ambientale provocato e stanno procedendo nella rimozione dei rifiuti al fine di ridare al Monumento Naturale la dignità che merita. Il tutto, stavolta, sotto la supervisione dei Guardiaparco che stanno monitorando il regolare svolgimento delle fasi lavorative, nonché il corretto smaltimento dei rifiuti.

Sono 6 gli ettari di territorio che verranno bonificati con asportazione, sino a oltre un metro di profondità, di ogni tipologia di rifiuto.