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Villa Mellini e Osservatorio Astronomico

p.99 bisUPT8146Villa Mellini, situata in posizione panoramica sul colle di Monte Mario, è una delle poche ville quattrocentesche superstiti a Roma. Le origini della villa risalgono al XV secolo, quando, Mario Mellini, cancelliere perpetuo del Comune, fece edificare una dimora suburbana per la sua famiglia. Non si conosce l’aspetto originario della residenza cui era annesso un vasto parco con viali alberati, poiché nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti; restano però le testimonianze storiche di osservatori come il Venuti, che verso la metà del ‘700 la descrive come bellissima, ed il Mancini, che nei primi decenni del XVII secolo sottolinea la presenza di pregevoli pitture. Preziose anche le rappresentazioni di G.Vasi (XVIII sec.) e del disegnatore francese N.D. Boguet (XIX sec.) che rilevano l’importanza che il complesso rivestì a lungo. Nel 1788, con la morte di Giulia Mellini (ultima erede della casata) che aveva sposato Mario Falconieri, la villa passò in eredità alla famiglia Falconieri, assumendone il nome. A quest’epoca risale il bel p.99bisportale che ancora oggi si conserva lungo la via Trionfale. Tra gli ospiti illustri la villa accolse il pittore Philip Hackert, che durante il suo soggiorno dipinse una pregevole veduta di Roma dedicata a Papa Pio VI, su richiesta di Giulia Falconeri. Ancora, numerosi scrittori come W. Goethe, Stendhal, H. James amarono passeggiare nel parco Melllini descrivendone le bellezze naturali, tra le quali il celebre pino di Monte Mario che ispirò il sonetto di W.Wordsworth intitolatoThe pine of Monte Mario at Rome.
Alla fine del XIX secolo, Villa Mellini divenne sede della Sezione Fotografica del Regio Esercito Italiano e fu teatro dei primi esperimenti di volo e foto-topografia aerea. Nell’area furono costruiti la Torre del Primo Meridiano d’Italia ed il Forte di Monte Mario, e l’edificio fu utilizzato sino agli anni Trenta come sede militare. Di questo periodo rimangono alcune decorazioni pittoriche: il soffitto di un piccolo ambiente al primo piano è affrescato da T. Sordini con p. 99 ter Immagini osservatorio 002raffigurazioni allegoriche ed una veduta della villa in cui appare un dirigibile; nel salone centrale del secondo piano, invece, si trovano alcuni dipinti a soggetto aviatorio opera di G. Boscarino che fu di stanza a Villa Mellini durante il servizio militare. Dal 1935, a seguito della chiusura degli Osservatori del Campidoglio e del Collegio Romano, l’edificio è divenuto sede dell’Osservatorio Astronomico di Monte Mario e del Museo Astronomico Copernicano.
L’Osservatorio è dotato di due cupole principali dove sono alloggiati gli equatoriali per l’osservazione degli astri, e di una Torre Solare che contiene un celostato (strumento a specchi per seguire il sole nel suo moto diurno), con il quale si effettuano studi di fisica solare. Il museo comprende una collezione di strumenti d’epoca: astrolabi (tra cui il prezioso Albion), cannocchiali, sestanti, libri (tra cui la prima edizione dell’opera di Copernico del 1543).