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Via Nomentana e Via Salaria

Via Nomentana Antica via di transumanza, la Nomentana già in età arcaica era l’asse di collegamento tra il centro di Nomentum, Roma e le città latine del Lazio meridionale. Le fonti antiche riportano che in origine era detta Ficulensis dal nome di Ficulea, uno degli antichi centri laziali. Sino a Nomentum la strada corrispondeva al tracciato attuale, quindi doveva probabilmente ricongiungersi con la Salaria che conduceva all’agro reatino. Anche se in età romana la strada era considerata di importanza limitata, aveva uncurator viae Nomentanae, cioè un funzionario tecnico che si interessava alla sua manutenzione. Dal Rinascimento crebbe l’importanza di questo tracciato che si conservò ben curato ancora sotto il Governo Pontificio (XIX sec.)

Via Salaria La più antica via che usciva da Roma, la Salaria, prende il nome dalla sua funzione originaria in quanto era utilizzata dalle popolazioni sabine per raggiungere il Foro Boario a Roma e rifornirsi del sale proveniente dalle saline della foce del Tevere. La via seguiva per un tratto notevole il percorso naturale lungo la Valle del Tevere, parallelo alla sua sponda sinistra, quindi si spingeva nell’entroterra sabino giungendo fino a Castrum Truentinum (Porto d’Ascoli). Ancora durante tutto il Medioevo la strada costituì, insieme al Tevere, la principale via di comunicazione per l’intero territorio sabino.

Alessandra Reggi