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Pubblicato il mag 11, 2017 in Focus On, News

Regione Lazio….un Mare di Opportunità Comunicato Stampa

Regione Lazio….un Mare di Opportunità
Comunicato Stampa

Una giornata di studio e confronto sui temi legati allo sviluppo sostenibile, ambientale ed economico delle risorse legate al mare a beneficio dei territori costieri del Lazio: dalle opportunità del Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca, il FEAMP, alla pianificazione dello spazio marittimo, all’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno, al progetto Pesce a miglio zero, alla rete creata con il mondo Slow Food.

A dare il loro contributo l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, il padrone di casa il Presidente di RomaNatura, Maurizio Gubbiotti, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, il direttore generale della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Riccardo Rigillo, l’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, la consigliera regionale Cristiana Avenali, il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana M. Aleandri, Ugo della Marta, la Vice presidente nazionale di Slow Food, Francesca Rocchi.

Moderatore il giornalista Sandro Capitani, che ha animato la discussione.

“Attivare l’economia del mare – ha dichiarato l’assessore Carlo Hausmann – può contribuire a offrire una reale opportunità di sviluppo, di occupazione e di coesione sociale. La Regione è impegnata nel rilancio del settore della pesca e dell’acquacoltura su più fronti. Primo fra tutti c’è l’impegno sull’utilizzo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca (Feamp), su cui abbiamo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di circa 16 milioni di euro e su cui siamo a un ottimo punto grazie alla proficua collaborazione con il Mipaaf, che ringrazio. A oggi abbiamo aperto i bandi più importanti, per un impegno di spesa complessivo di circa 7,7 milioni di euro, quasi la metà dell’intera dotazione.

Gli investimenti che abbiamo attivato riguarderanno le attività dei Gruppi di Azione Locale del settore Pesca (Flag), bando chiuso a cui è andato un contributo di oltre 2,1 milioni di euro; i progetti dei bandi ancora aperti su: trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura con un sostegno di 2,2 milioni di euro; miglioramento dei porti, dei luoghi di sbarco, delle sale per la vendita all’asta e dei ripari di pesca con circa 1,3 milioni di euro di contributo e il bando uscito proprio ieri a favore degli investimenti produttivi per il settore acquacoltura, che prevede un finanziamento di 1,7 milioni di euro.

Di prossima uscita il bando per la commercializzazione e la promozione sui prodotti sostenibili della pesca e dell’acquacoltura, con un fondo disponibile di circa 350mila euro.

Si tratta di aiuti che sostengono progetti innovativi, capaci di mettere in moto un sistema integrato di sviluppo in chiave sostenibile, ambientale e soprattutto economico. Naturalmente per giungere a questi obiettivi fondamentale è il ruolo delle imprese, la loro capacità di lavorare in un’ottica multifunzionale e collettiva. Dobbiamo immaginare il settore della pesca non come un comparto a sé stante, ma come parte di un sistema capace di comunicare con altri settori come l’acquacoltura, il turismo, l’offerta enogastronomica, i servizi locali, le infrastrutture. Su questa strategia siamo tutti chiamati a lavorare”.

Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial

“Chi pensa bene, mangia bene. E viceversa. L’Arsial come braccio operativo dell’Assessorato ha il compito di promuovere le eccellenze. L’economia del mare nel suo complesso vale nel Lazio 17,5 miliardi di euro, occupa 114.000 persone e coinvolge 31.000 aziende, di cui 3.253 nella filiera corta. Amo parlare di “economia di prossimità”, quello che Papa Francesco chiama nuovo umanesimo, nel settore della pesca come in tutti i settori agroalimentari.

Il nostro obiettivo è mettere in rete le donne e gli uomini, che sono parte del sistema a diversi livelli, per cooperare per competere”.

Riccardo Rigillo, DG Pesca Mipaaf

“La Casa del Mare è il riferimento terreste delle Secche di Tor Paterno, una delle aree protette marine più significative in Italia in termini di biodiversità ed ecosistema. Della pesca si parla poco in Italia perché si parla poco di mare, il Fondo Europeo non a caso è stato ridenominato, con la nuova programmazione, degli Affari Marittimi e della Pesca, per una strategia integrata e per la crescita blu.

In italia scontiamo il fatto che non si è mai deciso tra due possibili strategie: valorizzare l’economia del mare o valorizzare l’economia alimentare a tutto tondo. Da qui le prime difficoltà per integrare la pesca e parlare a 360 gradi il settore. Il FEAMP dà una serie di potenzialità ad ampio spettro, sia per la pesca che per l’acquacoltura.

Punto importantissimo è il mercato, regolato dalla legge della domanda e dell’offerta, offerta non ancora abbastanza matura per rispondere alla domanda del mercato; le iniziative della Regione Lazio però vanno in questa direzione, nell’ottica di valorizzare l’offerta per far fronte alla domanda. La governance è il fattore determinante.
Ringrazio l’assessore Hausmann per aver esposto la strategia della Regione Lazio, in un momento storico in cui è sempre più difficile sentire qualcuno che abbia una strategia, ancor di più che via siano una strategia e degli obiettivi.

Francesca Biondo, staff Assessorato allo Sviluppo Economico

“Da parte nostra, in questi anni, abbiamo provato a declinare una nuova visione finalizzata a far emergere e valorizzare il reale valore dell’economia del mare, da osservare innanzitutto nella sua dimensione socio-economica: a partire chiaramente dal tessuto imprenditoriale, per proseguire con le stime del valore aggiunto prodotto e dell’occupazione  delle attività ricomprese nell’economia del mare, a cui si affiancano le valutazioni degli effetti moltiplicativi sul resto dell’economia in termini di capacità di attivazione.

Abbiamo messo a punto una vera e propria riforma della normativa sul demanio marittimo turistico e ricreativo attraverso l’approvazione di una nuova legge e di un nuovo regolamento sulle tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative. Questi due strumenti normativi costituiscono un indispensabile strumento di indirizzo e programmazione in materia di politiche del litorale, nell’ambito di una strategia che intende coniugare lo sviluppo turistico delle coste del Lazio in un quadro di sostenibilità ambientale, legalità e trasparenza”.

Cristiana Avenali, VI Commissione “Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica”

“La Regione Lazio è l’unica tra le regioni italiane che, nel promulgare la legge sulla Filiera Corta, intende avviare un bando rivolto a comuni, pescatori, associazioni, scuole e fondazioni, per realizzare campagne di conoscenza e valorizzazione dei prodotti ittici. E’ previsto anche un Logo di riconoscimento sia per i pescatori e le cooperative, che rispondono ai criteri della legge sulla Filiera Corta, sia per le attività di ristorazione, turistiche, di trasformazione e di vendita, operanti nel territorio regionale, che utilizzino i prodotti a Miglio Zero, al fine di costruire un circuito virtuoso di promozione e valorizzazione dell’attività ittica locale”.

 Maurizio Gubbiotti, presidente Ente RomaNatura

“L’Area marina protetta Secche di Tor Paterno, oltre a essere un tassello fondamentale del sistema dei Parchi di RomaNatura, rappresenta un’eccellenza del mare di Roma e del nostro Paese, con un patrimonio di biodiversità importantissimo, unica riserva completamente sommersa, che con le sue caratteristiche può considerarsi una vera e propria isola sotto il mare. Proprio per mantenere la salvaguardia della biodiversità, bisogna tornare ad essere più vicini alle persone, condividendo percorsi strategici con gli attori del territorio, favorendo una fruizione sempre più ampia, rispettosa e appassionata, ma giocando anche la sfida dello sviluppo locale, che passa per valorizzare la piccola pesca artigianale, effettuata con metodi ecosostenibili, un turismo più rispettoso del delicato equilibrio ambientale, una mobilità sempre più alternativa. La Regione Lazio ha dimostrato di avere tutti i numeri e le idee e le infrastrutture per diventare un modello a livello nazionale”.

 Francesca Rocchi, Vice presidente nazionale di Slow Food

” ‘La rete siamo noi’ è il tema dell’ottava edizione di Slow Fish che, a partire dal 2004, ha consolidato un insieme di conoscenze, scambi e relazioni tra centinaia di “nodi” per i quali Genova è ormai un punto di riferimento imprescindibile: pescatori, artigiani e cuochi da tutto il mondo che si incontrano per condividere e sostenere un approccio buono, pulito e giusto alla filiera ittica, alla biodiversità marina e all’equilibrio delle acque dolci.”

 Ugo della Marta, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana

“L’Istituto punta a costruire piattaforme per la promozione della salute animale e umana in una logica di “One Health” questo  significa  lavorare  integrando  ruoli e  competenze, con le  istituzioni e gli  enti che effettuano diagnosi, ricerca e pianificazione economica,   finalizzate al miglioramento dei livelli di qualità della vita dei cittadini e alla salute in tutte le sue espressioni, dall’alimentazione sicura al controllo dell’ambiente in cui si vive.

Il compito dell’IZSLT – conclude Della Marta – è supportare le attività della Regione Lazio, come questo importante obiettivo del piano regolatore del mare, allineandosi con ogni strumento disponibile”.

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